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Lo Scambio · 18+

Nudes diffusi o ricatto: cosa fare subito

Aggiornato il 29 settembre 2026

Qualcuno minaccia di diffondere le tue foto, o stanno già girando. Non è colpa tua, e ci sono passi concreti per limitare i danni. Ecco in che ordine agire.

1. Non pagare, non mandare altro

Nella sextortion, pagare o inviare altre foto quasi mai ferma il ricatto: dimostra solo che la pressione funziona. Interrompi il contatto senza trattare.

2. Conserva le prove

Prima di bloccare, fai screenshot dei messaggi, del profilo, dei nickname, dei link e delle richieste di pagamento. Servono per la segnalazione e, se vuoi, per la denuncia.

3. Fai rimuovere le immagini

Esistono diversi strumenti:

  • StopNCII.org crea un'impronta della foto sul tuo telefono perché le grandi piattaforme la blocchino, senza che l'immagine lasci il dispositivo;
  • Take It Down (NCMEC) fa lo stesso per le foto scattate prima dei 18 anni;
  • ogni social ha un modulo per i «contenuti intimi non consensuali»;
  • Google offre un modulo per togliere le immagini intime dai risultati di ricerca.

4. Segnala e fatti aiutare

In Italia puoi rivolgerti alla Polizia Postale (anche online) e segnalare al Garante Privacy, che può bloccare in via preventiva la diffusione sulle piattaforme. Parlane con una persona di fiducia: l'isolamento è proprio ciò che cerca chi ricatta.

Per il futuro

Per mostrare foto intime senza esporti, tieni fuori dall'inquadratura il volto e i segni riconoscibili, cancella i metadati e scegli uno spazio senza profili. Nello Scambio di AnonShot le foto non hanno nome né indirizzo pubblico, e puoi chiederne la rimozione.